Poesia
Con la preziosa prefazione di Fabrizio Staffoni. "... Nella dinamica irrisolta col suo controcanto europeo, questo impulso decostruttivo della musicalità in versi, correlato all’interesse per le filosofie orientali, conferisce a quest’opera un’attitudine che si potrebbe definire modale. ... I ritmi delle battute del Cuore Breve, i suoi battiti con variazioni scampati perlopiù alle sirene della bella scrittura sembrano adattarsi con necessità improvvisativa a un costante squilibrio del divenire, in cui d'altro canto si crogiola la rigenerazione cosmica e più umanamente vitale. ... A fronte di un dilagante e mal perseguito, quindi solo presunto "minimalismo" della poesia seriale da supermercato quindi ben venga, coi rischi e i pregi da intenditori che reca, l'artigianato inedito di Sergio Casesi."
In Limine
Siamo saggi, Luna, lasciamo sull’uscio di casa
le scarpe fangose d’ansia e di male,
le mie mani sono sazie di vento
e come acqua al sole la mia vita
è stanca di lottare.
Ah, se con l’alba la gora che ammulina
la collera seccasse fra le serpi
e bruciasse il volo lamentoso dei pipistrelli
(gli amici mendaci che i nostri tetti infestano
e i nostri deboli cuori divorano)
se il futuro liberasse l’uomo
dal lavoro che scortica ad ognuno
le ore che si hanno in pegno…
Vieni, coricati con me, qui accanto,
nella tenue stanchezza del lume, questo è il momento.
Vieni, e di noi dimentichiamoci. Che domani
i nostri occhi i sogni non dileguino.
Ospite di Fabio Pizzul - Dialoghi - Radio Marconi
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